Chi sono: la mia storia
Il miracolo di sentirsi a casa
Tutto è iniziato con una sfida:
una scoliosi e la paura di un bustino.
Ma in quella palestra di fisioterapia non ho trovato solo cura, ho trovato un "villaggio": gente, sorrisi, accoglienza.
Lì ho capito che si può guarire anche con la gioia. Ho evitato quel bustino e ho piantato il primo seme: volevo essere io, un giorno, a far sentire le persone "a casa" nel proprio corpo.
La grinta della Leonessa (e del Karate)
Il Karate mi ha insegnato a vivere a testa alta.
Il mio maestro, Dino Sartirani, ha tirato fuori la mia grinta e ha acceso in me il desiderio di fare lo stesso per gli altri. Studiavo il movimento e la biomeccanica per proteggere anche le ginocchia dei miei allievi, ma sentivo che mancava un pezzo. Insegnare ai bambini mi ha scaldato il cuore, ma la mia missione era più grande: volevo curare, modellare, trasformare.
Oltre le parole: Modellare l'Essenza
"Fin da giovanissima, ho scoperto una naturale attitudine all'ascolto: riuscivo a creare un ponte anche con le persone più chiuse, cercando di intuire il valore che ognuno nasconde dietro le proprie difese. Inizialmente pensavo che la psicologia sarebbe stata la mia strada, ma ho capito presto che le parole da sole non mi bastavano: avevo bisogno di concretezza, di agire attraverso il corpo e il tocco per generare un benessere reale."
Il mio segreto: Essere il Tramite
Durante gli anni della formazione universitaria, ho capito che la mia missione sarebbe stata quella di unire lo studio rigoroso alla presenza costante. Mi sono accorta che, oltre alla tecnica, le persone avevano una fame immensa di essere ascoltate e guardate con attenzione. Ho scelto di non essere solo una specialista dei muscoli, ma di esserci con tutto il cuore: mi piaceva l’idea che il mio lavoro fosse un atto di cura fatto di gesti concreti e di un’attenzione che oggi, in un mondo che corre veloce, è diventata rara.
Ma la vera svolta è arrivata quando mio marito mi ha riportata a Dio. Lì ho capito tutto. Ho lavorato per ripulirmi dalle corazze della vita, per diventare ciò che Lui ha visto in me.
Oggi so che non sono io il merito, ma sono il tramite.
